Calma e quieta è la notte di Vittorio de Martino e il destino etereo della vita

Il romanzo si svolge in uno straordinario susseguirsi di avvenimenti che lasciano il lettore pervaso di bellezza fino all’ultima pagina. Sullo sfondo è protagonista un amore vissuto con passione, incatenato nel tempo, che riesce a improntarsi come un ottimo espediente narrativo. La morte è un destino dal quale niente e nessuno può sottrarsi, tanto che un vecchio si ritira nei bagni turchi deserti e, in quel silenzio quasi etereo, aspetta sereno la morte stessa. Ed è proprio in questo luogo sospeso nello spazio e nel tempo che incontra un ragazzo, il quale vuole raccontare una storia. In quel momento si dipanano due trame parallele: fuori l’assedio che incombe e dentro, invece, il tempo pare arrestarsi durante la narrazione. Potremmo parlare di una storia d’amore tra due ragazzi che conoscono solo il presente. L’autore Vittorio de Martino, nato a Roma nel 1959, possiede una cultura diversificata. Studia pianoforte e danza classica entrando alla Scala; si impegna nel teatro con passione diventando assistente alla regia (Eduardo De Filippo, Giancarlo Menotti). Nella sua vita sceglie di trasferirsi a Parigi dove si laurea in storia dell’arte e lavora come insegnante e guida. Non si ricordava di avere scritto questo libro, soltanto il crollo di una libreria ha riportato alla sua memoria il manoscritto, suo primo romanzo.

                                                                                                                       Carlotta Casolaro

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