Però un Paese ci vuole. Storie di nebbie e contentezza

Giovanna Grignaffini

Pagine: 400
Data di pubblicazione: 14 Settembre 2012
ISBN: N/A Categoria: Tag: , , ,
La mia generazione è andata via?
Forse per la prima volta la generazione degli anni Sessanta prende finalmente congedo dal proprio passato in questo romanzo intessuto di sentimento, ma anche di lucida ironia.
Un paese: volti che si assomigliano, abitudini che non cambiano. Radici. Francesca torna in quel paese nel 1989, vent’anni dopo averlo lasciato, e ritrova amicizie, parole, amori e canzoni. Tutte le tracce ancora visibili del suo appassionato romanzo di formazione.
Scorrono i giorni del grande caldo immobile e delle fiere, dei balli, delle notti piene d’anguria e di “ti ricordi?”. Li accompagna l’indimenticabile colonna sonora di un’epoca (Kinks, Beatles, Nomadi, Caselli). Ma questa volta c’è un segreto nell’aria, che fa slittare tutte le prospettive e trae in inganno anche la memoria. Perché Francesca è tornata? Perché qualcuno continua a spedirle misteriose buste gialle? Scritto in un lessico familiare impastato di voci di memoria e di paese, luoghi comuni e poesie, questo diario di una generazione tormentata che ha respirato l’aria del boom e del ’68 senza essere mai andata a sedersi in prima fila, rilancia una domanda: da quel paese, da ogni paese, bisogna andarsene?«Un romanzo che fa rivivere al lettore paesaggi ed eventi e lo porta a partecipare le passioni, i ricordi e le delusioni di una straordinaria compagnia di “reduci” dalla giovinezza perduta».                                                                                Umberto Eco«Vengono fuori man mano inavvertitamente i ricordi dei sogni e delle delusioni  di una generazione che attraversò gli anni Cinquanta e Sessanta
mescolando canzoni, politica, sentimenti in un amalgama confuso, vitale e bruciante reso molto bene dallo stile originale di questo romanzo, che racconta in modo insolito una storia comune…»
Raffaele La Capria