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UN ALTRO ALBERO DI GULMOHAR
Traduzione:

VALERIO PIETRANGELO

Collana:

Ta Wil

ISBN:

978-88-96052-34-1

Pagine:

128

Data di pubblicazione:

maggio 2011

Euro: 16.00
UN ALTRO ALBERO DI GULMOHAR AAMER HUSSEIN
Aamer Hussein ci racconta una delicata storia d’amore accompagnandoci in un viaggio dalla grigia Londra del dopoguerra al Pakistan, lo stesso compiuto da Lydia per raggiungere l’amato Usman. In queste pagine percorriamo anche un cammino ideale alla scoperta del mondo interiore dei protagonisti, mentre la dimensione narrativa si intreccia alla magica rievocazione di atmosfere fiabesche.
Sullo sfondo il Gulmohar, l’albero di fuoco, trapiantato dal Madagascar nel subcontinente indiano, simbolo del fecondo abbraccio tra due culture e destinato a generare splendidi frutti, proprio come questo piccolo ma intenso capolavoro.
NOTA AUTORE "AAMER HUSSEIN"

è nato a Karachi, in Pakistan, nel 1955 e vive a Londra dal 1970. Si è laureato all’University of London dove ha studiato Urdu, Persiano e Storia. Svolge attività di critico letterario e traduttore. Oggi è tra gli autori più ammirati del Regno Unito, ha scritto numerose raccolte di racconti, tra le quali ricordiamo Mirror to the sun, This Other Salt, e Turquoise. Ha pubblicato con La Lepre Edizioni I giorni dell'ibisco (2009) ed Un altro albero di Gulmohar (2011).

 

“Aamer Hussein fa parte di una èlite internazionale che ha biblioteche piene di libri in diverse lingue, che conosce e rispetta la cultura di molti paesi, e che vive nel mondo come in una grande casa piena di stanze diversamente arredate, ognuna con le sue meraviglie e le sue spine.” 
Tiziana Colusso 

“Aamer Hussein sta facendo qualcosa di molto originale. Esplora l’incontro tra culture differenti, ma non è un sociologo; fonde gli elementi della mitologia e del racconto popolare, ma il suo genere non è il ‘realismo magico’; i suoi personaggi vivono vite umane, entrambi prodotti della società da cui provengono, ma allo stesso tempo sono due individui - uomo e donna – che amano e lavorano, si sposano e crescono dei figli, sempre coscienti delle proprie speranze e dei propri limiti.”

The Indipendent 

“Qualche volta le voci quiete incontrano delle difficoltà nel farsi udire. Hussein darà grande piacere a coloro che amano ascoltare con attenzione. Non c’è gravezza nel suo linguaggio e non una parola viene sprecata.” 
The Telegraph


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